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RGT, OVVERO COME QUALIFICARE IL PROPRIO STUDIO DELLA CHITARRA…

Nello studio della chitarra i cosiddetti chitarristi moderni (elettrici, acustici, folk, rock, ecc.) sono sempre stati considerati come chitarristi di seconda categoria dal mondo “accademico”. E ciò nonostante l’offerta da parte delle scuole di musica (alcune di notevole prestigio) di percorsi formativi ben strutturati e sviluppati sulla chitarra elettrica o acustica. In Italia la formazione musicale è di fatto sempre stata nelle mani dei Conservatori e solo negli ultimi anni molti di questi si sono aperti a generi non propriamente classici, come è accaduto per il Jazz.

RGT, OVVERO COME QUALIFICARE IL PROPRIO STUDIO DELLA CHITARRA

Un passo culturale sicuramente importante ma che, a mio avviso, ancora rimane lontano dalla reale richiesta formativa e del mondo del lavoro con cui un chitarrista moderno (termine che uso malvolentieri) si rapporta.

La buona notizia è che attualmente è possibile ottenere un riconoscimento del proprio studio sulla chitarra elettrica o acustica attraverso il quadro Europeo delle qualifiche (EQF).

 

COS’E’ RGT

RGT sta per Registry of Guitar Tutors. Questo è stato fondato in Inghilterra nel 1992 con l’obiettivo di contribuire al miglioramento del riconoscimento professionale dei docenti di chitarra attraverso la creazione di una gamma completa e accreditata di programmi didattici strutturati per vari generi e livelli. Dal 1992 RGT è cresciuto notevolmente fino a divenire la più grande organizzazione mondiale di insegnanti di chitarra. Tramite la collaborazione con il London College of Music (prestigioso conservatorio Londinese, ora facoltà delle Arti della West London) predispone sessioni d’esame in numerose nazioni del mondo offrendo l’opportunità di perseguire Attestati e Diplomi riconosciuti nel Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF) in una completa gamma di strumenti (chitarra elettrica, acustica, classica, basso elettrico) e stili musicali presenziando l’esame direttamente nella propria nazione.

 

PERCHE’ INTRAPRENDERE QUESTO PERCORSO

Il primo punto che è importante sottolineare è che lo studio del proprio strumento secondo le linee guida proposte da RGT è un percorso di valutazione e non un metodo di studio. RGT non “impone” proprie metodologie o costosi manuali su cui lo studente si deve formare. Piuttosto, per ogni Livello (Grado o Diploma) viene richiesto allo studente il raggiungimento di determinate abilità di carattere tecnico e musicale, abilità che possono essere raggiunte svolgendo un proprio percorso di studio elaborato in accordo con il proprio docente (o in solitudine per chi desideri prepararsi da solo). Esiste comunque per ogni Livello un manuale che rappresenta lo svolgimento dell’esame nelle sue diverse componenti e quindi i gli obiettivi da raggiungere. A parte il costo veramente contenuto di questi testi (attualmente i prezzi variano dai 15 ai 18 €), lo studente è in ogni caso lasciato libero di scegliere alternative (purché valide) a quanto proposto: ad esempio, nelle scale da portare per ogni Livello le diteggiature presenti nel manuale sono diteggiature consigliate e assolutamente non imposte. Potete immaginare quindi quanta libertà un simile approccio lasci allo studente e al docente.

In sintesi, io ritengo che le principali motivazioni che possono indirizzare ad intraprendere questo tipo di percorso siano:

  • Senso di un percorso: osservando i requisiti per ogni Livello diviene molto chiaro quali siano gli obiettivi da raggiungere nel tempo e quindi quali siano le competenze che è importante acquisire. Questo aiuta a capire il proprio livello all’interno di un percorso di studio e, come ben si sa, avere un obiettivo chiaro da raggiungere aiuta grandemente a raggiungerlo.
  • Libertà di movimento: lo studente e/o il docente sono estremamente liberi nella preparazione del proprio programma di studio così come nella scelta del repertorio. In questo senso, sostenere un esame RGT non è qualcosa che va a sostituirsi al normale studio dello strumento. Al contrario, è qualcosa che lo affianca aiutando a dare un senso concreto a ciò che normalmente si fa a lezione.
  • Riconoscimento: poter ottenere degli Attestati di Livello o dei Diplomi che siano più (molto di più!) degli attestati che molte scuole rilasciano è qualcosa da tenere seriamente in considerazione. Potere avere tutto ciò nel campo della musica e, in particolare, della musica moderna è un vantaggio da considerare seriamente. La Comunità Europea si è impegnata notevolmente in questi anni per valorizzare la formazione individuale e favorire il confronto delle competenze (professionali e non) tra paesi Europei. Ed è in questo preciso ambito che gli esami RGT ricadono (vedere la sezione “Cos’è l’EQF” più avanti in questo articolo).
  • Per i docenti/studenti: seguire un percorso di studio aiuta a focalizzare meglio il materiale visto a lezione e diviene il “pretesto” per approfondimenti ulteriori. Se si considera inoltre che questo percorso ruota intorno allo sviluppo di capacità tutto sommato ovvie (come, ad esempio, il saper improvvisare, il saper accompagnare un brano ad accordi, il saper suonare anche ad orecchio), affiancare il normale svolgimento della lezione alla preparazione di un esame risulta essere di grande aiuto perché lo studente comprende che le abilità che gli vengono richieste altro non sono che le abilità di cui ha bisogno per suonare per davvero.
  • Per i genitori: molti genitori vedono i loro figli entrare in una scuola di musica con la chitarra in spalla, uscire dopo la loro lezione (sempre con la chitarra in spalla) e non hanno ben chiaro cosa in realtà i loro figli siano lì a fare (se non per il brano che avranno modo di ascoltare ai saggi di fine anno). Avere la consapevolezza che i propri figli, oltre a “divertirsi” (cosa che rimane un punto fondamentale nello studio della musica) stiano seguendo un percorso strutturato, pensato da un’istituzione importante, è una garanzia ulteriore di un lavoro ben fatto.
  • Un momento di verifica: poter essere ascoltati e “giudicati” da un orecchio esterno è importante. Possiamo essere i migliori docenti del mondo o essere allievi che abbiamo il migliore docente del mondo; ma essere ascoltati da un “arbitro imparziale”, è un’ulteriore elemento che può rassicurarci di quanto bene stiamo facendo. Anche questo è un punto da non trascurare.
  • Continuità didattica: l’acquisizione, da parte di una scuola, di un simile percorso didattico garantisce anche continuità nel caso si verifichi un cambio di docente. Questo è molto importante perché permette sia allo studente di non perdere tempo che al nuovo docente di capire velocemente a che punto un dato studente è arrivato nella sua preparazione.

 

NON CONSIGLIARE CIÒ CHE NON CONOSCI…

La stesura di questo “articolo” viene dopo un percorso che ho intrapreso io stesso.

Per quanto la mia passione sia stata fin da bambino verso la chitarra moderna, ho seguito un percorso di studio classico e, completato questo, ho approfondito e sviluppato la mia preparazione sullo strumento acustico ed elettrico, sia da un punto di vista tecnico che stilistico.

Come docente di chitarra (insegno ormai da più di vent’anni) ho sempre sentito l’esigenza di poter offrire ai miei allievi un percorso ben strutturato ma che contemporaneamente mi lasciasse libero di coltivare i loro gusti e le loro passioni musicali. Ecco perché quando ho conosciuto RGT ho voluto vedere la cosa da vicino. Così, a 46 anni di età mi sono “rimesso sui banchi di scuola” e ho preparato il mio esame di Diploma RGT; ovviamente come teacher in quanto ero interessato ad una qualifica in tal senso. Ciò mi ha dato modo di conoscere questo mondo anche per me nuovo nel profondo, perché sono convinto che non puoi consigliare a qualcuno ciò che non conosci tu stesso.

Per me è stata un’esperienza assolutamente positiva e se sono qui a scrivere è soltanto perché ho il piacere di condividere l’entusiasmo che mi ha portato ad esplorare questa nuova possibilità. Ed è naturale che vorrei che altri appassionati di chitarra potessero ottenere la stessa gratificazione che ho ottenuto io, sia personalmente che professionalmente.

 

CHI PUO’ SOSTENERE UN ESAME E COSA SI DEVE SAPERE

La risposta breve è che chiunque può sostenere un esame… Scendendo nel dettaglio, vediamo ora meglio come questi esami sono strutturati. Il percorso previsto da RGT è articolato in 8 Livelli di Grado. Per alcuni strumenti sono previsti altri livelli preliminari. Dopo gli 8 Livelli di Grado vi sono 3 Livelli di Diploma. Per ciascun livello, le competenze richieste seguono uno schema prefissato; ovviamente all’avanzare del livello le competenze richieste dovranno essere più vaste ed approfondite. Non è necessario preparare un esame per ciascun livello. Chi già suona può ad esempio iniziare con un livello diverso dal primo (diversi dei miei studenti hanno avuto il loro primo esame facendo il Livello 3). Oppure è possibile in qualsiasi momento “saltare” uno o più livelli e preparare un esame più impegnativo; ad esempio, dopo aver dato un Livello 3 lo studente può pensare di saltare direttamente ad un Livello 5 o 6. Resta sottinteso che ai livelli successivi è necessario conoscere anche quanto richiesto a quelli precedenti. Tutto dipende ovviamente dal tempo a disposizione per lo studio.

Le aree di competenza su cui si focalizza il percorso RGT possono essere riassunte in:

  • Competenza tecnica: conoscenza di scale, arpeggi, accordi.
  • Accompagnamento: capacità di accompagnare sequenze di accordi a prima vista, incluso riconoscimento delle ripetizioni, dinamica, elementi di styling.
  • Improvvisazione: capacità di improvvisare su una sequenza di accordi e conoscenza delle tecniche specifiche della chitarra (ad esempio bending, slide, ecc.)
  • Conoscenza dello strumento: conoscenza delle parti strutturali della chitarra, conoscenza delle note sullo strumento.
  • Orecchio: capacità di ripetere ritmi e frasi melodiche ad orecchio, riconoscimento di intervalli, riconoscimento delle tipologie di accordi.

Ai livelli più alti vi sono poi le cosiddette prove relative al proprio specialism (ad esempio lettura a prima vista, piuttosto che tecniche particolari verso cui un candidato decide di specializzarsi). Infine, per gli esami di Diploma, sono previste differenze tra gli esami Performance e gli esami Teaching. Ciò è perfettamente corretto perché le competenze richieste ad una persona che desideri svolgere l’attività di insegnamento sono diverse da chi è interessato principalmente all’aspetto esecutivo.

Infine, sono disponibili esami di Livello per chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra rock, chitarra classica, basso elettrico.

 

LA PREPARAZIONE DI UN ESAME

Un ulteriore punto che rende questi esami vantaggiosi è che non è necessario frequentare corsi o scuole specifiche per prepararli. In linea di principio è perfettamente possibile prepararsi addirittura da soli, anche se è indubbio che lo studio di uno strumento con un docente competente rimane la strada migliore per ottenere il meglio ed assicurarsi una preparazione coerente e completa (e ciò in generale, non intendo qui soltanto in riferimento alla preparazione degli esami RGT).

Attualmente esistono sempre più scuole che propongono all’interno dei loro corsi la preparazione degli esami RGT così come sono in aumento i docenti preparati per guidare i propri studenti in questo percorso. Sicuramente la soluzione migliore è quella di poter studiare con un docente RGT (un registered Tutor, come viene chiamato). Ma non è certo questo un requisito indispensabile.

La cosa importante è leggere con attenzione i Syllabus scaricabili gratuitamente sul sito RGT. Questi manuali sono davvero preziosi perché indicano con estremo dettaglio tutti i requisiti per ogni Livello e le singole prove esattamente come si svolgeranno durante l’esame. Ribadisco inoltre quanto detto precedentemente: la preparazione di questi esami si affianca in modo del tutto naturale allo svolgimento delle proprie lezioni (se si studia con un docente privato o presso una scuola).

 

DETTAGLI PRATICI…

In chiusura, passo in rassegna alcuni aspetti “pratici” relativi a questi esami, tutti aspetti che secondo me rendono la cosa ancor più interessante:

  • Gli esami si svolgono in Italia. Attualmente è prevista una sessione estiva (in questi ultimi tre anni, 2012, 2013 e 2014, gli esami si sono svolti a Giugno) in cui gli esaminatori arrivano da Londra e organizzano il tour degli esami.
  • Gli esami sono ovviamente in lingua inglese ma questo non è assolutamente uno scoglio. La terminologia da sapere è veramente poca e comunque tutto si svolge esattamente come indicato nel Syllabus. Nessun imprevisto, nessuna sorpresa. Inoltre, molte scuole ove si svolgono gli esami mettono a disposizione un’interprete. La cosa importante da ricordare che il proprio docente non può fare da interprete. Informatevi sempre presso la struttura ove sosterrete il vostro esame se è disponibile un interprete (ed eventualmente, il costo). In ogni caso, potete provvedere anche personalmente al reperimento di una persona che vi faccia da interprete (purché, come detto sopra, non sia il vostro docente).
  • Il costo dell’esame è assolutamente ragionevole e, soprattutto, i prezzi sono trasparenti. Questi sono pubblicati direttamente da RGT in Euro. Per dare un’idea di massima, per il 2014 si va dai 57 € di un Livello 1 fino ai 110 € di un Livello 8.

 

LINK UTILI

Ed eccovi alcuni link utili da dove ricavare ulteriori informazioni:

WWW.ESAMILCM.IT: E’ il sito ufficiale (in lingua Italiana) di tutti gli esami LCM (esami per tutti gli strumenti) e RGT (esami di chitarra e basso). Su questo sito vengono pubblicati i prezzi degli esami e potete scaricare gratuitamente i Syllabus (nonché materiale aggiuntivo) relativi agli esami di Livello e di Diploma. In questo sito potete visionare anche l’elenco delle scuole che offrono la preparazione ad esami RGT.

WWW.RGT.ORG: E’ il sito ufficiale (in lingua Inglese) del Registry of Guitar Tutors. Qui potete conoscere in maggior dettaglio il Registro e leggere/scaricare articoli e suggerimenti.

WWW.BOOKSFORGUITAR.CO.UK: Sito da cui è possible visonare ed eventualmente ordinare le numerose pubblicazioni per chitarra utili alla preparazione degli esami RGT.

WWW.UWL.AC.UK: Sito della West London University da cui è possibile conoscere tutte le attività di questa prestigiosa istituzione e visualizzare i programmi/esami anche per tutti gli altri strumenti.

Per qualsiasi ulteriore domanda/informazione potete tranquillamente scrivermi al seguente indirizzo mail: info@andreamassimo.it. Oppure potete contattare direttamente il responsabile per l’Italia di RGT. Il suo nome è Giancarlo Ranzani ed il suo indirizzo mail è: ranzani@rgt.org

.

 

COS’E’ L’EQF

Ho detto in principio che gli attestati di Livello e i Diplomi sono riconosciuti a livello Europeo. E’ ora giunto il momento di spiegare meglio questo aspetto.

Negli ultimi anni la Comunità Europea si è impegnata attivamente nel campo della formazione in modo da creare un sistema che potesse mettere a confronto titoli di studio ottenuti nei vari paesi membri. Questo sistema di “confronto” si chiama appunto EQF, cioè Quadro Europeo Delle Qualifiche. L’intento è quello di favorire lo spostamento e l’integrazione intracomunitaria. In tal senso la Comunità Europea ha elaborato una serie di Livelli entro cui inquadrare i diversi titoli di studio nazionali, livelli che tengono conto non tanto del titolo in sé quanto delle abilità che ogni percorso formativo sviluppa nella persona.

Il tema è abbastanza articolato e sul sito della Comunità Europea è possibile reperire molta documentazione a riguardo. Per mantenere le cose semplici, riporto qui lo schema di equivalenze entro cui si inquadrano gli esami RGT.

RGT, OVVERO COME QUALIFICARE IL PROPRIO STUDIO DELLA CHITARRA

Articolo di Andrea Massimo Fantozzi (DipLCM), a RGT Registered Guitar Tutor – info@andreamassimo.itwww.andreamassimo.it

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